Torna a Torino dal 2 al 5 novembre 2017The Others, la fiera italiana sperimentale dedicata all’arte contemporanea internazionale, negli spazi dell’Ex Ospedale Regina Maria Adelaide in Lungo Dora Firenze 87, con la direzione del comitato curatoriale composto da Bruno Barsanti, Ludovica Capobianco e Greta Scarpa. Quest’anno la manifestazione vede l’intervento della Fondazione Piemonte dal Vivo, che  collabora all’edizione 2017 per il programma di TheOtherStage, offrendo una selezione di performance interdisciplinari realizzate nello “spazio palestra” dell’Ex Ospedale Maria Adelaide, venerdì 3 novembre a partire dalle ore 18.

Qui di seguito il programma di TheOtherStage:

ore 18.00
“Non me lo spiegavo, il mondo”
di Francesca Cola
con Giulia Ceolin, Francesca Cola
produzione: VOLVON, SUPERBUDDA con il sostegno di ZEROGRAMMI
co-produzione: PERFORMA FESTIVAL | UOVO all’interno del progetto TRANS:UN NETWORK SULLE PERFORMING ARTS TRA SVIZZERA E ITALIA
durata: 20 minuti

“Due donne con lunghe gonne verdi, il busto nudo e il volto coperto da una maschera, un teschio cornuto: quasi delle donne cervo. La maschera obliqua sulla fronte, come nel teatro tibetano. I loro movimenti doppi e simultanei, in perfetta coordinazione, inquietanti nella loro sincronicità. Immagine e specchio di cui non si può comprendere chi è immagine e chi è specchio. Donne-animale dalle foreste siberiane, creature ibride che guidano in un altrove di cui non si percepisce la vera essenza, forse perché è un ritorno a una natura che ormai ci è estranea. E qui la frase di Adorno che viene citata sul programma di sala: “Ciò che appare ingenuo e naturale ci rende coscienti delle nostre mutilazioni”. Ma qui non c’è niente di ingenuo. Questi doppi danzanti rimandano a immagini di morte, di pericolo”. Enrico Pastore

ore 19.00
“Doppio Respiro”
di e con Daniela e Luisa Pagani
suono live Michele Gozzelino
durata: 15 minuti

Ri-avvolgiamo i ricordi del nostro passato con maggiore consapevolezza e con attenzione. Per raccontare una storia. La nostra diversa natura, parte di un’unica radice, porta al respiro, al sentire comune e diventa spazio sottile tra le nostre anime.
Nella ricerca di immagini, sguardi e gesti, provare a superare la difficoltà di un dialogo sincronico e conosciuto per orientarsi verso l’accoglienza e l’accudimento delle parti più nascoste e fragili, per sostenersi con cura. Reciprocamente.

ore 21.00
 “the specific site”
azione site specific per 10 performer
di Manuela Macco
durata variabile

Il corpo e gli occhi sono gli strumenti.
Il sentire è la procedura.
Trovare un posto dove stare senza fatica, è il compito.
Non tutti i luoghi sono adatti.
L’azione prende spunto dalle prime pagine del libro “Gli insegnamenti di don Juan” di Carlos Castaneda, e in particolare dall’episodio in cui, per mettere alla prova la chiarezza di idee e di intenti del suo adepto, don Juan gli chiede di risolvere un enigma. Il titolo si riferisce sia all’espressione site specific, che indica un intervento artistico concepito in relazione a uno spazio e alla sua identità, sia allo specifico sitio che l’allievo deve trovare per portare a termine il difficile compito propostogli da don Juan

ore 22.30
“Crtl Zeta”
di e con Sergio Garau e Francesca Gironi
Progetto vincitore III edizione CROSSaward 2017
durata: 20 minuti
Lo spettacolo è vincitore di Crossaward 2017 con la seguente motivazione:

“Per la capacità di aver dato vita ad una performance multimediale attraverso l’unione di linguaggi multipli in una costruzione non banale. Il risultato è un lavoro performativo in cui il tema dei nuovi media – e quindi dell’uso di internet – non è l’obiettivo ma il mezzo con cui raccontare alcuni aspetti della nostra contemporaneità”.

CROSSaward è un premio internazionale rivolto a opere prime nell’ambito della performance, con un’attenzione particolare alle produzioni centrate sullo stretto rapporto tra composizione musicale e azione performativa. È un progetto di LIS LAB Performing Arts, associazione diretta da Antonella Cirigliano, con la curatela di Tommaso Sacchi.