5 – 12 dicembre 2018

Compagnia Stalker Daniele Albanese
Progetto di ricerca con formati diversi / Duo con Daniele Albanese e Eva Karczag, Assolo, Gruppo di ricerca
Musica Luca Nasciuti
Luci del progetto finale Fabio Sajiz
in collaborazione con ResiDance XL
Produzione Nanou Associazione Culturale con il contributo di MIBAC, Regione Emilia Romagna

Disegni geometrici e forme libere che si muovono in tutte le direzioni attraversando ogni dimensione per poi ricomporsi, avvicinarsi, allontanarsi, diventare una macchia nera compatta che si allarga per lasciare filtrare la luce, magari all’imbrunire.

Tutti ci siamo fermati a naso in su a osservare le straordinarie evoluzioni degli stormi di uccelli seguendo le più originali combinazioni come guidati da una magia invisibile, un testo composto da parole inafferrabili e inudibili.

Il lavoro di Daniele Albanese – nato a Parma, ginnasta e ballerino classico formato ad Arnhem in Olanda e poi con i grandi del postmodernismo americano, fra cui Steve Paxton – è una ricerca sul movimento degli stormi di uccelli.

Le dinamiche sembrano casuali e organizzate allo stesso tempo.

Gli scienziati hanno individuato logiche matematiche dietro al crearsi e ricrearsi continuo di geometrie, ma ancora molto resta da scoprire sulla comunicazione tra i componenti dello stormo.

Il progetto mira a costruire una dinamica fluida e continua in una segreta connessione tra i danzatori e lo spazio. Fra i poli opposti di struttura codificata e libertà assoluta si sviluppa un viaggio dall’una all’altra. ll movimento sfugge sempre perché si disfa nel suo stesso farsi in una trasformazione continua alla ricerca della scrittura di ciò che forse non è afferrabile. Il corpo è in bilico fra più centri e più direzioni, attratto da forze imperscrutabili che lo attirano e lo muovono. La danza avviene in uno spazio mobile, un paesaggio che si modifica nel tempo attraverso la luce mentre la musica composta ad hoc si articola tra luoghi, paesaggi e sottili cambi di direzione dei danzatori in un processo di creazione che avviene davanti agli occhi. Senza bisogno di alzare la testa verso il cielo.