24 ottobre – 2 novembre 2018

di e con Olimpia Fortuni
in collaborazione con ResiDance XL
regia e coreografia Olimpia Fortuni
danzatori Pieradolfo Ciulli, Olimpia Fortuni, Masako Matsushita, Gabriele Montaruli, Raffaele Tori
dramaturg Cinzia Sità
musicisti Danilo Valsecchi, Walter Cesarini
light designer Andrea Rossi
costumi Floor Robert
produzione Associazione Sosta Palmizi
con il sostegno di MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”
con il contributo di Fondo regionale a sostegno della danza d’autore 2017 dell’Emilia Romagna / ResiDance XL 2018 – luoghi e progetti residenza per creazioni coreografiche, azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore, coordinata da L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
Finalista Premio Prospettiva Danza 2018

In un sistema economico politico e sociale basato esclusivamente sul denaro, e dove l’uomo viene valutato in base al suo avere e non più al suo essere, tutta l’evoluzione si è spostata sempre più velocemente in una direzione alienante e meccanica del vivere che si allontana dalla naturalità delle cose e dove il nostro rapporto con la natura è un rapporto di sfruttamento delle risorse.

Questo modo di pensare e di vivere riverbera nei corpi?

Così la domanda che sta alla base di questo progetto riguarda la relazione fra l’uomo e l’animale e cerca di recuperare tutti gli aspetti più istintivi dell’uomo nel suo semplice ed assoluto esistere-spiega l’autrice.

Il progetto “Do Animals Go to Heaven?” prende nutrimento da un’esperienza personale di Olimpia Fortuni: un viaggio in Namibia. L’autrice ha vissuto quel senso di bellezza e di sacralità della natura, che nasce dalla semplice osservazione degli animali nel loro habitat. Luoghi incontaminati dove la mano dell’uomo non è intervenuta.

E’ l’immagine del sacro, dell’Eden dove tutto è in totale armonia.

Il lavoro si interroga sul rapporto fra l’uomo e l’animale oggi, che mette in campo tutte queste problematiche in una riflessione fra luce e oscurità, in una riflessione sulla violenza, e su come l’iperproduttività di carne trasformi l’uomo in bestia e la bellezza in orrore.

Così “DO ANIMALS GO TO HEAVEN?” diviene un’immersione nella paura della graduale degenerazione dell’uomo verso il massimo disordine.

Nella trasposizione scenica l’interesse è rivolto proprio a questo passaggio da un opposto all’altro, dalla luce alla sua perdita, dal senso della bellezza al senso dell’orrore.

Diplomata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, Fortuni frequenta il biennio Scrittura per la danza contemporanea diretto da Raffaella Giordano, perfezionandosi poi con diversi nomi della danza contemporanea italiana e internazionale.