20 novembre – 3 dicembre 2018

di Salvatore Insana, Elisa Turco Liveri
azione scenica e scrittura coreografica Serena Malacco, Elisa Turco Liveri
drammaturgia visiva Salvatore Insana
musica e sound design Giulia Vismara
produzione Dehors/Audela
in collaborazione con Anghiari Dance Hub e con Florian Metateatro
con il sostegno in residenza di Spam/Aldes, Claps, Versilia Danza
ringraziamo Roberto Castello, Alessia Guerrini, Enrico Pitozzi
Menzione speciale bando Residenze 2018

Che relazione c’è fra finire e sfinire, fine e sfinimento? “Endless Ending Process”, processo infinito della fine, è un’indagine su uno stato che coinvolge tanto il corpo quanto la mente, il singolo individuo e la collettività.

Un materiale sottoposto a carichi variabili nel tempo, regolari o casuali, si danneggia inesorabilmente.

Partendo da una riflessione sulla fatica, intesa come un’intensità eccessiva che la società non riconosce come tale, si mette in moto un processo che va verso uno stato di inattività appassionata. Ogni forma è lenta, ogni passo è una deviazione. Il corpo ripete sempre lo stesso percorso fino ad esaurirne le possibilità, sviluppando poco per volta un proprio lessico di movimenti nell’ambito di un vocabolario specifico: sospensione e caduta, tensione e rottura, gravità e appoggio.

La proposta figurativa non ricerca la spettacolarizzazione dello sfinimento reale ma si affida ad un senso pittorico e artistico inseguendo una forma che tende verso il basso, il poco, il lento. Corpo, suono, luce e video mettono in atto una stratificazione dei linguaggi che rifugge dalla semplificazione, dalla tinta unita, dalle superfici lisce e omogenee. L’attenzione è sullo sgretolamento, la crepa e la rottura nel tentativo di nobilitare anche lo spreco di forze.

Lo schermo è un amalgama di immagini indefinite che sembrano interferenze. La musica, con ritmo reiterato, amplifica ed esalta l’azione, e la luce pulsa con il battere nelle casse. Vestita di bianco, una presenza evanescente, che si rivela poco a poco. Fra buio e luce ne appare un’altra in un doppio mimetico che danza fra i pixel ripetendo le ossessioni di velocità, cedimento e rottura in un balletto fra persona e macchina che tendono a fondersi. La domanda si formula in scena: quando si rompe lo spettacolo?

DEHORS/AUDELA è un collettivo fondato nel 2010 da Salvatore Insana (videomaker, fotografo, regista) e Elisa Turco Liveri (performer). Facendo confluire arti visive e arti performative nel segno di una continua ricerca in cui i diversi codici diventano capaci di generare forme espressive ibride e interstiziali, negli ultimi anni hanno dato vita, nel costante tentativo di superamento dei generi, dei luoghi e degli strumenti “deputati”, a opere video-teatrali, performance di danza, progetti di ricerca audiovisiva, installazioni urbane, percorsi d’indagine fotografica e workshops sperimentali.