Jurij Ferrini torna a dirigere un testo di William Shakespeare e lo fa a partire dalla traduzione che nel 1992 lo Stabile di Torino commissionò a Cesare Garboli per l’allestimento firmato da Luca Ronconi. Una storia che si muove con disinvoltura fra comicità e poesia, portando in scena una delle più belle metafore teatrali sulla profonda differenza tra potere e autorità: in Misura per misura comicità e versi non solo si intrecciano con una perfetta alternanza, ma la riflessione sull’esistenza viene contagiata dal senso dell’umorismo. In programma a gennaio al Teatro Civico di Oleggio, al Teatro Magnetti di Cirié, al Teatro Selve di Vigone, al Teatro Paolo Giacometti di Novi Ligure e al Teatro Marenco di Ceva, Misura per misura mostra con grande energia una delle armi più potenti che Shakespeare aveva al suo attivo: la profonda conoscenza dell’indole degli uomini e la capacità di riuscire a raccontare le tante contraddizioni di ogni individuo.