Audience Development

Vignale Monferrato Festival

“Quale interesse può avere oggi un territorio per un festival di danza contemporanea?”
Intorno a questo quesito è stato costruito il progetto “Il Paese della Danza”, a cura di Mara Loro.

Incontri e interviste con funzionari del comune, albergatori, ristoratori, commercianti e semplici cittadini sono state occasioni di dialogo che hanno svelato l’humus culturale del territorio: le narrazioni. Un maestro di musica che, di scuola in casa, ha educato un intero paese all’ascolto e alla pratica degli strumenti; le danze della domenica nel salone del Comune, le danze clandestine durante la guerra, le feste nei cortili con la fisarmonica dopo la guerra, le domeniche nelle piste da ballo, la tradizione della Curmà con il suo ballo al palchetto. Intorno a queste narrazioni si è potuto sviluppare un dialogo sul senso individuale e collettivo di un nuovo progetto culturale condiviso.

I contenuti, reperiti sul campo e portati dal festival, sono stati osservati attraverso il prisma della interdisciplinarità e dell’intersettorialità per costruire un dialogo con il territorio che coinvolgesse attivamente le risorse potenziali esplicitate dai cittadini. Su questi presupposti si è costruito “un territorio di mezzo”, un progetto di coinvolgimento, nel quale persone appartenenti a categorie sociali e culturali e a contesti geografici differenti sono riunite temporaneamente intorno ai contenuti portati da un progetto artistico o culturale (tic-temporanee identità collettive).

PROGETTO PARTECIPATIVO

Un progetto che ripensa alla tradizione del ballo al palchetto in chiave contemporanea, nato dall’esigenza di condividere una riflessione sul significato della danza contemporanea per il territorio. I progetti partecipativi condotti con questo approccio possono essere una modalità di contaminazione reciproca tra un sistema culturale e gli interessi territoriali, ma sono anche strumenti di coesione sociale, in quanto promuovono relazioni tra soggetti appartenenti a contesti socio-culturali differenti, portando innovazione culturale.
Un progetto che coinvolge un intero paese nel ripensare la propria tradizione in chiave contemporanea coinvolgendo coreografi attivi sul territorio nazionale.

Per la realizzazione del progetto, gli abitanti hanno riallestito un chiostro circolare in legno del 1800 sul quale si danzava il ballo al palchetto un tempo utilizzato per condividere e festeggiare gli avvenimenti importanti per il paese. Tommaso Monza, interpellato dal festival per reinterpretare la tradizione in chiave contemporanea, nella prossima edizione passa il testimone a Silvia Gribaudi, artista piemontese attiva sul territorio nazionale, che con una differente sensibilità illuminerà nuovi aspetti della contemporaneità di questa tradizione.

“Sono convinta che ciò che unisce la danza contemporanea alla danza di tradizione sia la bellezza e la gioia del movimento. Il piacere del virtuosismo che si sposa con l’essere umano, la celebrazione di un rito.

Per il 2018 il ballo al palchetto sarà il rito della danza, delle interruzioni, delle presenze, il rito umano che avvolge nella danza anche l’ironia. Il terreno e il quotidiano, le persone che fanno danzare Vignale oggi, nella loro quotidianità fatta di spazio, tempo, ritmo, visibilità, invisibilità, racconti e celebrità di ieri, profondità del domani.

Come, il paese di Vignale Monferrato, danza, nel 2018?”

Silvia Gribaudi
Su “Il ballo al palchetto” – Silvia Gribaudi

SCUOLA DELLO SPETTATORE

Accompagnare lo spettatore, fornendogli chiavi di lettura prima della visione degli spettacoli, per metterlo nelle condizioni di capire dove quell’esperienza lo conduce, quali emozioni ha provato, che cosa gli rimane: un’occasione per aprire la mente…

Laboratori

Sono previsti laboratori per bambini e ragazzi, con lo scopo di educare i bambini alla visione dello spettacolo di circo, utilizzando un linguaggio a loro accessibile e coinvolgente.

Prove aperte

Le scuole di danza potranno assistere gratuitamente alle prove aperte prima di ogni spettacolo.