1 – 15 febbraio 2019

Workspace Ricerca X è un progetto di Associazione StandOrt Performing Arts.

Artistic Research: it’s not about explaining” è il nuovo programma del progetto Workspace Ricerca X, nato nel 2015 con l’obiettivo di offrire ad artisti, attivi soprattutto nelle arti performative e coreografiche, il sostegno specifico alla fase di ricerca.
L’artista è accolto in uno spazio dove può sperimentare nuovi codici coreografici, concepire nuove metodologie di lavoro, arricchire il proprio percorso artistico, ed è facilitato attraverso strumenti quali: residenze condivise e peer coaching, supporto artistico e drammaturgico, focus su ricerca e traiettoria artistica, thinking and making dance displays aperti al pubblico.

Il progetto dunque mira a risultati su un lungo ed ampio raggio temporale, inserendosi cosi’ tra i progetti che guardano alla sostenibilità offrendo opportunità di lifelearning e di inserimento nel mercato per le carriere artistiche, rendendosi complementare alle più numerose progettualità che supportano gli artisti nella fase produttiva e distributiva del loro lavoro.

All’interno di questo contesto, e con il fine di perseguire gli obiettivi sopra elencati, si realizzano una serie di residenze, talk ed eventi durante il 2019 dal titolo “Artistic Research: it’s not about explaining”.
Attraverso questi appuntamenti si offrono agli artisti opportunità non solo per indagare ulteriormente direzioni e possibilità cross-settoriali per il proprio lavoro, ma anche strumenti volti ad acquisire maggiore consapevolezza sulla propria pratica artistica e poter convogliare dunque una più efficace comunicazione verso diversi pubblici.

Elementi che continuano a contraddistinguere il percorso sono un forte carattere multidisciplinare, un accento marcato sulla discorsività intorno alla danza, ponte tra teoria e pratica, tra discorso accademico e lavoro performativo, l’avvicinamento alle pratiche di ricerca artistica diffuse nel nord Europa oltre al lavoro di scambio svolto tra peers. Da quest’anno il progetto si amplia aprendo la riflessione sulla pratica del self-curating, punto di unione tra le pratiche artistiche e curatoriali.