27 marzo – 3 aprile 2017||

Residenza in collaborazione con Mosaicodanza/Festival Interplay e El Graner, Centre de Creació (Spagna), nell’ambito di Sharing&Moving/International Residencies

O.V.N.I (Various Non Identifiable Objects)
CREDITI
Direction and performance: Cecilia Colacrai, Mireia de Querol and Anna Rubirola.
Light design: Joana Serra.
Collaborazione artistica: Tanya Beyeler.
Stage design and objects: Maria Alejandre
Costume design: to be confirmed
Sound design: Pablo Mo Ramírez.
Musica: to be confirmed
Video e foto: Tristán Pérez Martín.
Produzione: Anna Bohigas
Coproduzione: Festival Sismògraf (Olot), El Graner (Barcelona) and Antic Teatre (Barcelona).
In collaborazione con: La Visiva (Barcelona), El Graner (Barcelona), Torinodanza (Torino), La Caldera (Barcelona), L’Estruch (Sabadell),L’Animal a l’Esquena (Celrà), Festival Grec (Barcelona).

SINOSSI
Qual è la funzione di un oggetto? Qual è la funzione di un corpo? Quale è la nostra funzione come pubblico? Qual è la funzione del palcoscenico? O.V.N.I, la parola spagnola per U.F.O, è uno spettacolo che parte da queste domande e propone un viaggio in cui viene modificata la funzione degli oggetti, dei corpi e il punto di vista del pubblico, in modo da proporre molteplici visioni della realtà. Uno spettacolo che tenta di ampliare i limiti di ciò che vediamo, e utilizzare il movimento per fare emergere nuove relazioni.

CONCEPT
Il nuovo spettacolo del Big Bouncers Collective, O.V.N.I (Vari Oggetti Non Identificabili), UFO in spagnolo, vuole esplorare la relazione tra oggetto/corpo/contesto/significato, svelare possibili immaginari che emergono dalla combinazione o dall’alterazione delle loro relazioni. Considerando che la realtà non può essere compresa da un unico punto di vista, questo spettacolo si occupa dello spazio teatrale come un elemento che ha il potenziale per essere trasformato, ampliato, esaminato e messo in discussione, e noi lo consideriamo un contesto ideale per esplorare tutte le possibilità del nostro immaginario comune.
Un limitato numero degli oggetti, con una precisa funzione, che possono essere potenzialmente percepite da entrambi i sensi del tatto e della vista, sono utilizzati in questa opera per rivelare nuovi significati e nuove realtà.
O.V.N.I presenta diverse domande sul concetto di funzionalità, applicandole agli oggetti, ma anche al corpo, al palco e al pubblico; trattando come oggetti tutti gli elementi della performance. Quale è la funzione dello spettatore? Qual è la funzione del performer? Qual è la funzione dello palcoscenico? Qual è la funzione di finzione?
Cambiando la funzione dei diversi elementi, ci concentreremo a rendere visibile il momento in cui quegli elementi non sono più identificabili. In quel dato momento, si apre la possibilità di spalancare le porte dei nostri immaginari, permettendoci di creare nuovi significati e di giocare con ciò che è possibile, ampliando i limiti della realtà.
O.V.N.I è un catalogo di corpi e di oggetti che escono dai canoni di funzionalità e con corpi strani, oggetti che sono fuori luogo, relazioni apparentemente inutili, e un palco che deforma continuamente i suoi limiti. La drammaturgia della pièce utilizza relazioni associative per guidare il pubblico attraverso un viaggio in cui il senso di ciò che vediamo è in continua evoluzione.
O.V.N.I vuole provocare una reazione attiva da parte del pubblico, invitandolo a costruire una visione multipla e complessa della realtà, sviluppando la conoscenza di come essere sempre relativi e soggettivi. Questo tema è presente in tutte le opere del Big Bouncers Collective, (Big Bounce, Big Bounce-Site Specif, I see a spider on the wall) ed è esplorato da un punto di vista diverso in questo nuovo lavoro.

BIOGRAFIA: CECILIA COLACRAI, MIREIA DE QUEROL E ANNA RUBIROLA
Sono tre coreografe residenti a Barcellona. Al momento gestiscono le attività della Associació La Visiva e fanno parte del nuovo progetto di La Caldera.
Tutte e tre hanno un passato da coreografe, lavorando autonomamente o in collaborazione con altri artisti, si sono sempre concentrate sulla pedagogia della danza.
Il collettivo ha ricevuto il premio Premi Sebastià Gasch, riconoscimento per la creazione emergente, FAD 2015, per lo spettacolo BIG BOUNCE.
Iniziano a lavorare insieme da maggio 2012, condividendo interessi e sviluppando una pratica comune, con l’obiettivo di ricercare e ampliare le loro conoscenze nel campo del movimento e della performance, e anche di generare la propria metodologia di lavoro.
Fin dall’inizio del loro lavoro come collettivo, hanno sviluppato tre diverse linee di azione: la creazione delle pièce per il palcoscenico, la realizzazione di performance per spazi non convenzionali “site specific”, e la pedagogia.
Fino ad ora hanno realizzato le seguenti opere: Big Bounce (2013), Big Bounce Site Specific (2013), Doppelgänger (2014), I see a spider on the wall (2014) e al momento stanno lavorando sulla nuova creazione O.V.N.I (Vari Oggetti Non Identificabili), U.F.O in spagnolo, che sarà presentata in anteprima al Festival Sismògraf, Olot, in aprile 2017.

www.bigbouncers.wordpress.com

 

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