“Les Doigts En Fleur”, primo solo show dell’artista Marina Cavadini, curata da Giovanna Repetto , è la prima mostra proposta da HotHouse e si sviluppa negli spazi dell’Orto Botanico di Torino.

L’approccio interdisciplinare e sperimentale dell’artista si presta per avviare un dialogo tra il progetto e il contesto degli orti botanici: la sua pratica presenta così per l’occasione un’interazione sia con le specie vegetali sia con gli elementi architettonici delle serre presenti nel sito.
Il Giardino dell’orto botanico, le Serre Tropicale, delle Succulente e del Sud Africa, oltre alla nuova Serra di Moltiplicazione, divengono perciò teatro della perfomance prevista per l’opening di “Les Doigts En Fleur” e per la video installazione disponibile per tutto il periodo di apertura della mostra.

In “Les Doigts En Fleur” – letteralmente “Le Dita In Fiore” – le dita fioriscono, sfumano e diventano spine, diventano foglia attraverso una collezione di accessori in lattice, lycra, tulle e silicone. Un tableau vivant attiva così l’interazione con la flora e l’architettura dell’Orto Botanico di Torino.

Il lavoro dell’artista diviene connettore e dispositivo per attuare una forma di contaminazione reciproca. Attraverso dei picchi di tensione crea delle pulsioni che seducono e attraggono al pari della scoperta di un nuovo fiore. Questa logica fa parte di un processo che viene presto rivolto a tutto ciò che si può percepire all’interno dell’orto botanico.
L’interazione dei performer suggerisce un nuovo modo di guardare e sentire il paesaggio, accompagna lo spettatore attraverso le serre a temperature diverse per poi farlo tornare negli spazi aperti che, da contesto silente, divengono ora coprotagonisti di una dialettica sensoriale.
La mostra, scelta anche per rappresentare l’orto torinese in occasione del Fascination of Plants Day 2019, durante l’opening del 18 maggio presenta una performance dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
“Les Doigts En Fleur” rimane poi aperta fino al 18 giugno proponendo un’installazione video all’interno della nuova Serra di Moltiplicazione. La mostra è visitabile secondo i normali orari di apertura dell’Orto Botanico di Torino: da lunedì a venerdì in orario 9-12, sabato pomeriggio in orario 15-19 e domenica e festivi in orario 10-13 e 15-19.

Per visitare la mostra è previsto il biglietto d’ingresso all’Orto Botanico (viale Mattioli 25), gratuito nella sola data dell’opening.

Marina Cavadini (Milano, 1988) è un’artista interdisciplinare che lavora tra Chicago e Milano. Le sue opere sono state esposte in istituzioni quali Sullivan Galleries (Chicago, IL), Hyde Park Center (Chicago, IL), Joan Flasch Artists’ Book Collection (Chicago, IL), In/habit roving art series (Chicago, IL), La Triennale di Milano (Milan, IT), Parco Arte Vivente (Turin, IT), Isola Art Center (Milan, IT), 77 (Milan, IT), Palazzo dei Giureconsulti (Milan, IT), e Frigoriferi Milanesi (Milan, IT).
HotHouse è un progetto fondato nel 2018 da Giovanna Repetto che, partendo dalla propria ricerca legata al paesaggio, riflette sulle potenzialità e sui limiti della natura addomesticata.
Il progetto ruota attorno alla struttura dell’orto botanico, con focus sulla serra, quale custode e rappresentante della massima espressione dell’artificiale nella sua corsa all’imitazione del reale. HotHouse si articola in una serie di mostre composte da installazioni temporanee e da performance di artisti contemporanei invitati a riflettere su temi come natura artificiale, dislocazione, enclave e innesto all’interno degli orti botanici. Viene così proposta al pubblico un’altra visione del concetto di paesaggio oggi, quale risultato della sua decontestualizzazione, del rapporto uomo-natura e delle criticità marcatamente contemporanee che minacciano l’ambiente in cui viviamo.

Con il patrocinio: Comune di Torino
Maggior Sostenitore: Compagnia di San Paolo
Con il sostegno: Orto Botanico di Torino, Fondazione Piemonte dal Vivo, Mercato Ingrosso Fiori Torino
In collaborazione con: WOVO, Mba Making Beauty Academy
Progetto grafico a cura di Dallas Milano