11-16 novembre 2019
dalle ore 10 alle ore 11,30
aperto a tutti (minimo 10 persone – massimo 40 persone)


Nei giorni di PASTORALE, nuovo lavoro coreografico di Daniele Ninarello, le mattinate cominceranno con una pratica e uno spazio dedicati al pensiero creativo: l’invito rivolto ad artisti e pubblico è di sintonizzarsi con gli eventi proposti alla Lavanderia a Vapore, favorendo l’opportunità di far emergere e condividere pensieri collettivi fino al debutto dello spettacolo. Tutte le mattine sarà dunque condotta una matrice di Social Dreaming, pratica di condivisione dei sogni, seguita da uno spazio/tempo di movimento per attivare nella memoria del corpo i temi emersi durante la matrice.

Che cos’è il Social Dreaming?
Il Social Dreaming è una pratica per trasformare il pensiero dei sogni, usando le libere associazioni, l’amplificazione tematica e il pensiero sistemico, in modo da creare legami, trovare connessioni e liberare/generare nuovi pensieri. Il Social Dreaming è stato “riscoperto” da G. W. Lawrence negli anni ’80 quando era direttore al Tavistock Institute of Human Relations di Londra. Lawrence, recuperando un sapere storico, e antropologico, ipotizzò che fosse possibile sognare socialmente (considerare il sogno come manifestazione del sociale in cui viviamo), e che i sogni potessero illuminare il contesto sociale condiviso, non solo quello individuale. Il focus del Social Dreaming è dunque sui sogni, non sul sognatore. Il setting di lavoro è chiamato Social Dreaming Matrix. La matrice è il “luogo” dove la vita cosciente della veglia rispecchia il mondo inconscio/infinito del lavoro-del-sogno che avviene nel sonno. Matrice è un luogo dove ‘qualcosa può crescere’. Nella configurazione della Matrice un collettivo di persone (da 10/15 a 40, tra cui uno o più host, ossia facilitatori del lavoro) si ritrovano per condividere sogni e associazioni libere, per trovare legami e creare connessioni, per esplorare il sapere e la conoscenza insita dei sogni.

Pratica di Movimento – Dream Move
Una sessione sarà dedicata alla rêverie del corpo, per lasciare che emergano attraverso di esso le risonanze della matrice. Poi tramite alcune indicazioni provenienti da pratiche somatiche e coreografiche si resta in ascolto del movimento nel movimento.


Le host sono:

Franca Fubini, psicoterapeuta, consulente d’organizzazione e gruppo analista.

Vicepresidente del Nodo Group, Chair del Social Dreaming International Network, socia Opus, uk e ISPSO. Ha collaborato con G. Lawrence sin dalla fine degli anni 80 e ha contribuito a diffondere il SD in Italia dove ha insegnato la metodologia all’università di Roma e dell’Aquila. Ha progettato e diretto una formazione annuale per imparare le basi del SD e delle sue applicazioni. Ha utilizzato il SD in molti e svariati contesti, italiani e internazionali, dal mondo della consulenza organizzativa, a quello della formazione, al mondo dell’arte e delle arti performative. E’ molto contenta di poter partecipare a questo progetto che vede la collaborazione del lavoro del sogno con quello del movimento e della creazione artistica.

Elena Giannotti  danzatrice e coreografa.

A partire dal 1994 ha lavorato con L’Ensemble di M. Van Hoecke, Virgilio Sieni, Yoshiko Chuma, Daghdha Dance, Fearghus O’Conchuir, Company Blu. E’ stata la principale interprete e collaboratrice per Rosemary Butcher per più di 10 anni. Tra le collaborazioni artistiche: Nicole Peisl / Forsythe Company, Ioannis Mandafounis, Roberta Mosca, Max Barachini, Bruce Myers. Dal 2014 è assistente di Alessandro Sciarroni in progetti e creazioni. Ha insegnato in vari centri europei e università coreografia, composizione e danza. E’ diplomata in Medicina tradizionale Cinese ed è Operatore Tuina, Docente Fistq di Tuina e Medicina Cinese, insegna qi gong. Dal 2017 è co-curatrice del Festival Racconti di Altre Danze a Livorno. É Host per la pratica del Social Dreaming, ha collaborato con Ninarello nel processo artistico di Pastorale ed entusiasta di ascoltare la matrice in dialogo con questo contesto.