13 febbraio – 2 marzo 2017||

Per la seconda annualità, per la call B rivolta a coreografi e compagnie di danza residenti nel territorio nazionale, è stato selezionato Tommaso Monza, danzatore e collaboratore della Compagnia Abbondanza/Bertoni, con il progetto  “Lo schiaccianoci”.
Questa la motivazione della commissione composta da Natalia Casorati, Gigi Cristoforetti, Fabio Rizzo, Alessandro Pontremoli e Paolo Cantù :  Il progetto, di grande interesse a attualità metodologica, propone di coniugare tradizione coreografica e tempo presente nell’ottica della memoria e della rimessa in azione assolutamente “contemporanea” di un classico del balletto. Il progetto, che vede coinvolti artisti emergenti di qualità e di grande interesse, tiene presente molti piani di realizzazione in conformità con gli orientamenti delle politiche culturali regionali e nazionali: quello del ricambio generazionale; quello della relazione fra giovani coreografi e compagini di danzatori con formazione più tradizionale; quello del rapporto fra danza e musica dal vivo; quello dell’ingaggio attivo del pubblico; quello della relazione con i territori.

LO SCHIACCIANOCI
Ciò che la nostra versione di “Lo Schiaccianoci” propone è un tuffo tra desideri e memorie, partendo da quel punto nel tempo in cui la magia del Natale era ancora così vera e speciale in noi.
“Lo Schiaccianoci” vuole essere uno spettacolo per   un ensemble di danzatori, tutti sorpresi  sulla soglia o nel pieno dell’età adulta.
Nella versione di “Schiaccianoci” di Rudolf Nureyev del 1969, la protagonista Clara diventa simbolo  del  passaggio  non  sempre  semplice  dall’infanzia  all’età  adulta,  costellata  da dubbi, ambiguità e timori, specchio di un’identità non chiara e tormentata. Nel sogno, è la sua stessa proiezione, trasformata da bambina a donna, a danzare con il Principe Schiaccianoci e a girovagare per un “mondo altro”, un mondo migliore.
Così anche nella nostra pièce, i danzatori si ritrovano davanti ad un proprio sé riflesso: un invito a ricordare chi siamo stati e chi immaginavamo di diventare.
Abbiamo soddisfatto le nostre aspettative? Abbiamo realizzato l’idea di noi auspicata dal nostro “io” fiducioso e fanciullesco? Siamo veramente chi volevamo essere? Cosa succede se veniamo spinti a riguardare verso quella nostra parte intima che credeva in noi, nelle nostre speranze ed aspirazioni più profonde? E se le scoprissimo frustrate dalla realtà che ci circonda?
Personaggi stravaganti, che sono-che siamo, in fondo, noi stessi.
Sulla scena non incontriamo più la danza spagnola della Cioccolata, la danza araba del Caffè, o quella cinese del Tè, ma altrettanti divertissement ugualmente incisivi e caratterizzati, plasmati su ognuno degli interpreti.
Finestre che si aprono su mondi mirabolanti ed incredibili, catturati in bilico tra ciò che immaginavamo, e ciò che è accaduto realmente: come nei classici ballet blanc, l’azione vive in due atti, due mondi paralleli, che qui arrivano ad intrecciarsi sempre di più. L’ambientazione è dunque quella del “ho immaginato che…”, “avrei desiderato così…”; se potessimo oggi, sulla soglia o nel pieno della nostra età adulta, esprimere un desiderio con la stessa forza con cui lo facevamo nei Natali della nostra infanzia, cosa chiederemmo in dono? Chi vorremmo essere? Dove? E con chi?
Un  mondo  vero  ed  onirico  al  tempo  stesso,  tragicamente  comico,  paradossalmente sincero, dove i sogni tornano a bussare alla porta del presente fino a farci credere che siano divenuti reali.

BIOGRAFIA
Tommaso Monza si forma come scultore all’Accademia di Belle Arti di Brera, e si avvicina successivamente al teatro danza e alla danza contemporanea studiando con Compagnia Abbondanza/Bertoni, Julien Hamilton, Roberto Castello, Ivan Wolf, Liat Waysbort, Loren Potter.
Lavora come danzatore e collaboratore per la Compagnia Abbondanza/Bertoni dal 2005
e con la Compagnia Ambra Senatore dal 2010.
Nel 2010 inizia un proprio percorso coreografico creando un solo (FRA LE MIE DITA ROTTE), un quartetto (PIAZZE D’ITALIA), e un duo (DEI NOSTRI EROI PIU’ FRAGILI).
Nel 2012 fa parte del progetto Choreoroam Europe.
Dal 2012 lavora al suo progetto ROD- Three Units on Kazakhstan, finalista al Premio Equilibrio Roma 2014, e presentato anche a Mirabilia Festival Europeo 2014 (IT), MittelFest 2014 (IT), Festival Exister 2014 (IT), Vetrina Anticorpi XL 2014 (IT), ArtBat Fest 2013 (KZ).
Nel 2014 firma insieme a Claudia Rossi Valli “Mary’s Bath”, spettacolo coprodotto da Compagnia Abbondanza/Bertoni e vincitore del Palio Poetico Ermo Colle 2015.
Nel 2015 è coreografo selezionato per il progetto Anghiari Dance Hub.
Nel 2016 fonda insieme a Claudia Rossi Valli NATISCALZI, attualmente impegnata nel progetto “Lo Schiaccianoci”.

 

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