27 luglio – 6 agosto 2016 e 9 – 13 gennaio 2017||

Per la seconda annualità 2016/2017, per la call A rivolta a coreografi e compagnie di danza residenti nella regione Piemonte, è stato selezionato Tommaso Serratore, autore associato della Compagnia Zerogrammi con il progetto “Il coraggio di stare”.
Questa la motivazione della commissione, composta da Natalia Casorati, Gigi Cristoforetti, Fabio Rizzo, Alessandro Pontremoli e Paolo Cantù : Il progetto è portatore di istanze culturali molto vive nella società contemporanea, perché si pone nell’ottica della rimessa in contatto, attraverso le nuove e più attuali “estetiche” della danza, di realtà fra loro distanti e spesso in conflitto (nel caso specifico carcere e società civile). Forte di una metodologia già sperimentata in un altro contesto territoriale, il progetto del giovane coreografo emergente utilizza linguaggi differenti (danza, community dance, videodanza, videomemeoria, musica) e si propone approcci alla coreografia basati sul contatto con la realtà territoriale e il coinvolgimento diretto, almeno in fase creativa a compositiva, dei non professionisti.

Dopo il periodo di residenza che ha visto la realizzazione di un laboratorio in carcere, il coreografo piemontese presenterà la sua restituzione pubblica il 12 gennaio 2017.

IL CORAGGIO DI STARE
CREDITI
ideazione, regia e coreografia Tommaso Serratore
interpretazione e collaborazione Elisabetta Bonfà, Miriam Cinieri, Ilaria Quaglia, Andrea Sassoli, Alessio Scandale
video Salvatore Insana
luci Eleonora Diana
musiche Gabriele Ottino
creazione realizzata nell’ambito del progetto Residenze coreografiche Lavanderia a Vapore 3.0 / Piemonte dal Vivo
produzione Autori Associati Zerogrammi
con il contributo di Regione Piemonte, MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali
coproduzione Festival Oriente Occidente
con il sostegno di ACS Abruzzo Circuito Spettacolo

L’orizzonte è in costante cambiamento mentre i corpi dei danzatori esplorano le suggestioni generate dai pensieri di Christopher McCandless, dal cui diario sono già nati il libro di Jon Krakauer e il film di Sean Penn Into the Wild. Il desiderio di scoperta e la consapevolezza di sé maturano la possibilità di fare una scelta e infine decidere di cambiare la propria vita.
Viaggio e libertà sono i temi su cui si è fondato il percorso creativo, frutto di diverse esperienze in contesti extraurbani eccezionali e in luoghi caratterizzati da una forte connotazione semantica come quello carcerario.
Tra la possibilità di scegliere e la decisione messa in atto c’è la pulsione umana e l’istintività con cui ognuno di noi si rapporta a sé stesso e al mondo circostante.
Un magma di immagini, suoni, luci e corpi in movimento rivela la battaglia interiore necessaria per una rinnovata scoperta di sé.

BIOGRAFIA
Tommaso Serratore consegue nel 2010 il diploma di laurea in Marketing e Comunicazione d’impresa allo lED di Torino.
Si forma all’Opus Ballet di Firenze ed entra a far parte di Officina Pontormo, progetto a cura di Virgilio Sieni dedicato alla danza e alla sperimentazione dei linguaggi contemporanei dell’arte. Collabora in qualità di danzatore per i coreografi Daniela Paci, Virgilio Sieni, Francesca Cola, Antonello Tudisco e attualmente e interprete per ALOES/Roberto Castello, Zerogrammi e Francesca Cola.
Insegnante e coreografo per diversi centri di danza, da qualche anno diffonde il suo progetto Corpo Pensante attraverso una ricerca volta a decostruire ciò che l’individuo conosce a favore di una nuova scoperta di sé. Dal 2012 porta avanti il proprio lavora orientato verso una ricerca artistica che porti alla coesistenza tra le diverse pratiche e tecniche performative, sperimentando l’approccio alla danza con non professionisti, tra cui musicisti, attori, bambini, anziani e detenuti, e danzatori presentando le sue creazioni in diversi festival italiani ed internazionali.

 

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