25 – 31 marzo 2019

Un progetto promosso dall’Associazione COORPI – Torino
a cura di: Chiara Borghi + Denise Aimar + Gianluca Bargis + Mattia Fusaro + Luca Giacolini + Antonella Zeverino

Il progetto Zona Martiska è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA!X Strade per creativi under 30”.

Zona Martiska e un progetto di sperimentazione che esplora la commistione tra tecnologia digitale e arte performativa, con l’obiettivo di elaborare nuove relazioni tra tecnologie esistenti e processo creativo, e di restituire come output una Performance dal vivo. Il progetto prevede la creazione di un sistema tecnologico in grado di generare una nuova interazione tra corpo, musica e architettura. Il sistema e composto da una serie di dispositivi indossabili (wearable) di cui sono dotati i performer e parte del pubblico e che sono associati a una rete di sensori ambientali installati sul luogo in cui si svolgera la Performance. La rete di sensori raccogliera informazioni in tempo reale dall’architettura e dal movimento dei performer e del pubblico, trasformandole in suono.
La performance sara un’opera immersiva e collettiva in cui performer e pubblico si fondono in un’esperienza unica di esplorazione urbana. Liberamente ispirata a Stalker, film di fantascienza del 1979 diretto da Andrej Arsenevič Tarkovskij, la Performance diventa esplorazione di un luogo solitamente inaccessibile, in cui il performer guida il pubblico attraverso una coreografia.

Il pubblico diventa parte attiva dell’opera, che cambia in base a come i visitatori decidono di esplorare lo spazio: il sistema tecnologico li mette in comunicazione con il luogo e reagisce ai movimenti di tutti, generando variazioni sonore. Attraverso il sistema tecnologico, il pubblico e quindi coinvolto nella co-creazione di un’opera transmediale site specific, unica e ogni volta differente.

Zona Martiska si delinea come un modello innovativo di valorizzazione del patrimonio architettonico. La natura esplorativa dell’opera e rispecchiata sia dal tema –ispirato a Stalker di Tarkovskij- sia nella modalita di esecuzione della Performance dal vivo, in cui il pubblico e guidato dal performer attraverso lo spazio. Il contesto architettonico inoltre acquisisce un ruolo attivo nell’opera: non e piu un contenitore o uno sfondo, ma diventa un elemento narrativo al pari degli altri: e l’elemento di interazione fondamentale a determinare l’unicita della Performance, contribuendo a variarne gli effetti sonori e il racconto, e arricchendo l’immaginario che il pubblico ha del luogo stesso. In tale ottica, la Performance diventa l’opportunita per accedere e visitare luoghi solitamente inesplorati o inaccessibili. La location dell’evento finale sara scelta per il suo valore architettonico, dando priorita a luoghi non convenzionali e solitamente non visitabili.